BEATIFICAZIONE DEL VENERABILE SERVO DI DIO

ÁLVARO DEL PORTILLO
VESCOVO, PRELATO DELL’OPUS DEI

PRESIEDUTA DAL RAPPRESENTANTE DEL SANTO PADRE FRANCESCO
IL CARDINALE DELLA SANTA ROMANA CHIESA
ANGELO AMATO
PREFETTO DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI

VALDEBEBAS, MADRID
27 SETTEMBRE 2014

NOTA

Questo eBook è stato preparato appositamente per facilitare la visualizzazione in piccoli dispositivi come smartphone, e non mostra notazione musicale che accompagna le canzoni. Per accedere al libro originale in formato PDF scaricare qui.

INDICE

I. Profilo biografico.

II. Preparazione alla celebrazione.

III. Celebrazione dell’Eucaristia.

Riti d’introduzione.

Rito della beatificazione.

Liturgia della Parola.

Liturgia eucaristica.

Riti di comunione.

Riti di conclusione.

IV. Condividi questo libro.

I. PROFILO BIOGRAFICO DEL VENERABILE SERVO DI DIO

 

Álvaro del Portillo y Diez de Sollano (1914-1994)

Figlio di Clementina Diez de Sollano (messicana) e di Ramón del Portillo y Pardo (spagnolo), Álvaro del Portillo nacque a Madrid l’11marzo 1914. Era il terzo di otto fratelli.

Dopo il diploma nella scuola Nuestra Señora del Pilar di Madrid, si iscrisse alla Scuola di Ingegneria civile, che terminò nel 1941. Successivamente lavorò in vari enti pubblici occupandosi di questioni idrografiche. Studiò inoltre Lettere e Filosofia (indirizzo storico), laureandosi nel 1944 con la tesi “Scoperte ed esplorazioni sulle coste della California”.

Nel 1935 entrò nell’Opus Dei, istituzione della Chiesa Cattolica che era stata fondata sette anni prima da san Josemaría Escrivá. Ricevette direttamente dal fondatore la formazione e lo spirito propri di questo nuovo cammino di fede. Sviluppò un ampio lavoro di evangelizzazione tra i suoi compagni di studio e colleghi di lavoro e, dal 1939, fece numerosi viaggi per motivi apostolici in diverse città spagnole.

Il 25 giugno 1944 fu ordinato sacerdote dal Vescovo di Madrid, Leopoldo Eijo y Garay, insieme a José María Hernández Garnica e José Luis Múzquiz: furono i primi tre sacerdoti dell’Opus Dei, dopo il fondatore.

Nel 1946 si trasferì a Roma, pochi mesi prima che san Josemaría vi fissasse la sua residenza. Fu un periodo cruciale per l’Opus Dei, che ricevette allora le prime approvazioni giuridiche della Santa Sede. Anche per lui iniziò un’epoca decisiva, in cui, tra l’altro, sviluppò, con la sua attività intellettuale accanto a san Josemaría e con il suo lavoro presso la Santa Sede, una profonda riflessione sul ruolo e la responsabilità dei fedeli laici nella missione della Chiesa, attraverso il lavoro professionale e le relazioni sociali e familiari. “In un ospedale —scriverà anni dopo, per spiegare tale realtà— la Chiesa non è presente soltanto con il cappellano, ma agisce anche attraverso quei fedeli che, in qualità di medici o infermieri, si adoperano a fornire un buon servizio professionale e una delicata attenzione umana ai pazienti; in un quartiere, la chiesa sarà sempre un punto di riferimento indispensabile, ma l’unico modo per arrivare a coloro che non la frequentano sarà attraverso le altre famiglie”.

Tra il 1947 e il 1950 contribuì all’espansione apostolica dell’Opus Dei a Roma, Milano, Napoli, Palermo e in altre città italiane. Promosse attività di formazione cristiana, offrendo i suoi servizi sacerdotali a numerose persone. Della scia che il suo lavoro ha lasciato in Italia parlano oggi le varie strade e piazze che gli sono state dedicate in diverse città e paesi.

Il 29 giugno 1948 il fondatore dell’Opus Dei eresse a Roma il Collegio Romano della Santa Croce, centro internazionale di formazione. Don Álvaro ne fu il primo rettore e vi insegnò Teologia morale dal 1948 al 1953. Nello stesso anno (1948) ottenne il dottorato in Diritto canonico presso la Pontificia Università di San Tommaso.

Durante i suoi anni romani, i diversi Papi succedutisi al soglio pontificio (da Pio XII a Giovanni Paolo II) lo chiamarono a svolgere numerosi incarichi, come membro o consultore di 13 organismi della Santa Sede. Partecipò attivamente al Concilio Vaticano II. San Giovanni XXIII lo nominò consultore della Sacra Congregazione del Concilio (1959-1966). Nelle fasi preparatorie del Concilio fu presidente della Commissione per il Laicato. Durante il Concilio (1962-1965) fu segretario della Commissione sulla Disciplina del clero e del popolo cristiano. Terminato il Concilio, Paolo VI lo nominò consultore della Commissione postconciliare sui Vescovi e il governo delle diocesi (1966). Fu anche, per molti anni, consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.

La vita di Álvaro del Portillo è strettamente unita a quella del fondatore. Rimase sempre al suo fianco fino al momento della morte, che avvenne il 26 giugno 1975, collaborando con san Josemaría nelle iniziative di evangelizzazione e nel governo pastorale. Con lui fece viaggi in numerosi paesi per preparare e orientare i diversi apostolati dell’Opus Dei. “Nell’osservare la sua presenza amabile e discreta a fianco della dinamica figura di mons. Escrivá, mi veniva in mente l’umiltà di san Giuseppe”, scriverà alla sua morte un agostiniano irlandese, Padre John O’Connor.

Il 15 settembre 1975, nel congresso generale convocato dopo la morte del fondatore, don Álvaro del Portillo fu eletto a succedergli a capo dell’Opus Dei. Il 28 novembre 1982, quando san Giovanni Paolo II eresse l’Opus Dei in prelatura personale, lo nominò prelato della nuova prelatura. Otto anni dopo, il 7 dicembre 1990, lo nominò vescovo, e il 6 gennaio 1991 gli conferì l’ordinazione episcopale nella basilica di San Pietro.

Nel corso degli anni in cui fu a capo dell’Opus Dei, Álvaro del Portillo promosse l’inizio dell’attività della prelatura in 20 nuovi paesi. Nei suoi viaggi pastorali, che lo portarono in tutti e cinque i continenti, parlò a migliaia di persone di amore alla Chiesa e al Papa e predicò con convinzione il messaggio cristiano di san Josemaría sulla santità nella vita ordinaria.

Come prelato dell’Opus Dei, Álvaro del Portillo diede impulso alla nascita di numerose iniziative sociali ed educative. Il Centre Hospitalier Monkole (Kinshasa, Congo), il Center for Industrial Technology and Enterprise (CITE, a Cebú, Filippine) o la Niger Foundation (Enugu, Nigeria) sono alcuni esempi di istituzioni di promozione sociale portate avanti da fedeli dell’Opus Dei, insieme ad altre persone, grazie all’incoraggiamento diretto di mons. del Portillo. Allo stesso modo, la Pontificia Università della Santa Croce (dal 1984) e il seminario internazionale Sedes Sapientiæ (dal 1990), entrambi a Roma, così come il Collegio ecclesiastico internazionale Bidasoa (Pamplona, Spagna), hanno formato per le diocesi migliaia di candidati al sacerdozio, inviati dai vescovi di tutto il mondo. Queste realtà evidenziano la preoccupazione di mons. del Portillo per il ruolo del sacerdote nel mondo, tema al quale ha dedicato buona parte delle sue energie, come fu evidente negli anni del Concilio Vaticano II. “Il sacerdozio non è una carriera —scrisse nel 1986— ma una dedizione generosa, piena, senza calcoli né limiti, per essere seminatori di pace e di allegria nel mondo, e per aprire le porte del Cielo a chi beneficia di questo servizio e ministero”.

Mons. Álvaro del Portillo morì a Roma la mattina del 23 marzo 1994, poche ore dopo essere rientrato da un pellegrinaggio in Terra Santa. Il giorno prima, il 22 marzo, aveva celebrato la sua ultima Messa nella chiesa del Cenacolo a Gerusalemme.

Álvaro del Portillo è autore di pubblicazioni su temi teologici, di diritto canonico e pastorali: Fedeli e laici nella Chiesa (1969), Scritti sul sacerdozio (1970) e numerosi altri testi, poi raccolti postumi nel volume Rendere amabile la verità, raccolta di scritti di Mons. Álvaro del Portillo, pubblicato nel 1995 dalla Libreria Editrice Vaticana. Nel 1992 fu pubblicato il volume Intervista sul Fondatore dell’Opus Dei, frutto di un’intervista con il giornalista italiano Cesare Cavalleri sulla figura di san Josemaría Escrivá, che è stato tradotto in varie lingue.

Dopo la sua morte nel 1994, migliaia di persone hanno testimoniato per iscritto il loro ricordo di mons. Álvaro del Portillo: la sua bontà, il calore del suo sorriso, la sua umiltà, la sua audacia soprannaturale, la pace interiore comunicata dalle sue parole.

Il 21 gennaio 2004, la Congregazione delle Cause dei Santi, su richiesta del prelato dell’Opus Dei e del Vicario di Roma, concesse il decreto di nihil obstat per l’inizio della Causa. Il 28 giugno 2012, Benedetto XVI diede mandato alla Congregazione delle Cause dei Santi di promulgare il decreto sulle virtù eroiche. Il 5 luglio 2013 Papa Francesco autorizzò l’emanazione del decreto che riconosce un miracolo attribuito all’intercessione del venerabile Álvaro del Portillo.

II. PREPARAZIONE ALLA CELEBRAZIONE

Mi alma bendice al Señor

1. Mi alma bendice al Señor, a su Rey poderoso. Dadle alabanzas, los coros del cielo glorioso. Juntos venid, arpa y salterio entonad himnos vibrantes de gozo.

2. Lodate Dio, Padre che dona ogni bene. Lodate Dio, ricco di grazia e perdono; cantate a Lui, che tanto gli uomini amò, da dare l’unico Figlio.

3. Praise to the Lord, oh, let all that is in us adore him! All that has life and breath, come now in praises before him. Let the Amen sound from his people again, now as we worship before him.

Don Álvaro, servo buono e fedele

Dal Decreto sulle virtù del Venerabile Servo di Dio Álvaro del Portillo y Diez de Sollano, 28 giugno 2012.

Vir fidélis multum laudábitur (Pr 28, 20). Queste parole della Scrittura evidenziano la virtù più caratteristica del vescovo Álvaro del Portillo: la fedeltà. Fedeltà indiscussa a Dio, anzitutto, nel compimento pronto e generoso della sua volontà; fedeltà alla Chiesa e al Papa; fedeltà al sacerdozio; fedeltà alla vocazione cristiana in ogni istante ed in ogni circostanza della vita.

«La fedeltà nel tempo è il nome dell’amore», ha detto il Papa Benedetto XVI (omelia a Fatima, 12-5-2010). Il Servo di Dio è stato esempio di carità e di fedeltà per tutti i cristiani. Egli incarnò integralmente, esemplarmente, senza alcuna eccezione lo spirito dell’Opus Dei, che chiama il cristiano a cercare la pienezza dell’amore di Dio e del prossimo attraverso la santificazione degli impegni ordinari di cui è intessuta la trama delle nostre giornate.

 

Da san Giovanni Paolo II, discorso ai partecipanti al XXVI Congresso UNIV, 29 marzo 1994.

In questi giorni, il ricordo della Terra Santa è in voi legato anche alla persona di mons. Álvaro del Portillo. Prima di chiamarlo a Sé, infatti, Iddio gli ha concesso di compiere un pellegrinaggio nei luoghi dove Gesù trascorse la propria vita terrena. Sono stati giorni di intensa preghiera che lo hanno unito strettamente a Cristo e quasi lo hanno preparato al definitivo incontro con la Santissima Trinità. Nel ricordo di questo “servitore buono e fedele”, e nello spirito della Settimana Santa, possa ciascuno di voi intensificare il suo impegno al servizio del Vangelo e diffondere l’annuncio della salvezza mediante la propria quotidiana testimonianza cristiana.

 

Da san Josemaría, lettera ad Álvaro del Portillo, Madrid, 18 maggio 1939

Saxum!: com’è bianco il cammino —lungo— che ti resta da percorrere! Bianco e pieno di frutti, come un campo maturo. Benedetta fecondità d’apostolo, più bella di tutte le meraviglie della terra!

 

Dal Venerabile Servo di Dio Álvaro del Portillo, lettera pastorale, 19 marzo 1992.

Avrai meditato tante volte il punto 999 di Cammino: «Qual è il segreto della perseveranza? L’Amore. —Innamòrati, e non “lo” lascerai» (Cammino, n. 999). E forse avrai notato che la frase finale è significativa anche se la leggiamo al rovescio: non “lo” lasciare, e t’innamorerai; sii leale e finirai pazzo d’amore di Dio.

Juntos cantamos gloria a ti

1. Juntos cantamos gloria a ti, Padre que das la vida, Dios de inmensa caridad; Trinidad infinita.

2. Tutto il creato vive in te, segno della tua gloria; tutta la storia ti darà onore e vittoria.

3. O enter then his gates with praise, approach with joy his courts unto; praise, laud, and bless his name always, for it is seemly so to do.

Amore alla Chiesa e alle anime

Dal Decreto sulle virtù del Venerabile Servo di Dio Álvaro del Portillo y Diez de Sollano, 28 giugno 2012.

Il suo amore alla Chiesa si manifestava nella totale comunione con il Romano Pontefice ed i vescovi: fu sempre figlio fedelissimo del Papa, dando prova di un’adesione indiscussa alla sua persona e al suo magistero.

La sollecitudine vivissima per i fedeli dell’Opus Dei, l’umiltà, la prudenza e la fortezza, l’allegria e la semplicità, la dimenticanza di sé e l’ardente anelito di conquistare anime a Cristo —rispecchiato anche nel suo motto episcopale: Regnáre Chris­tum vólumus!— sono aspetti che concorrono a comporre il suo ritratto di Pastore.

 

Dal Venerabile Servo di Dio Álvaro del Portillo, omelia, 2 maggio 1988.

La barca di Pietro, tante volte flagellata dai venti e dalle tempeste, non può affondare perché Gesù è lì presente. La nave di Pietro è la stessa di Gesù, il Figlio del Dio vivente.

E noi dobbiamo servire la Santa Chiesa con tutta la nostra anima. Per questo motivo e a questo fine ci troviamo nell’Opus Dei, perché Gesù ci ha chiamati ad aiutarlo nell’edificazione della sua Chiesa.

Con la corrispondenza e la collaborazione di tutti i cristiani, è il Signore stesso a portare avanti la costruzione, a far crescere il suo Corpo mistico, il suo Popolo eletto.

 

Dal Venerabile Servo di Dio Álvaro del Portillo, omelia, 3 febbraio 1988.

Regnáre Christum vólumus!, vogliamo che Cristo regni! Anche Lui, Gesù, desidera regnare; ma non si impone: rispetta la libertà personale. Pur sapendo che gli uomini e le donne avrebbero respinto molte volte il suo amore, ha voluto correre il rischio della libertà perché questo dono è molto grande e ci permette, in qualche modo, di meritare il Paradiso.

Chiediamo al Signore che ci conceda la grazia di portare la sua luce a migliaia di persone: con il nostro esempio, con le nostre parole e, soprattutto, con la preghiera. La ricetta per far sì che si estenda il Regno di Dio, ce la dà Gesù stesso: “chiedete e vi sarà dato” (Mt 7, 7).

Importuniamo il Signore con tutte le forze del nostro essere: con la bocca, con le opere, con il cuore. Allora, Gesù ci darà ascolto. Egli ci ascolta sempre, ma vuole che insistiamo giorno dopo giorno.

Ave Maria

R. Ave, Maria, grátia plena, Dóminus tecum. Benedícta tu in muliéribus.

1. Magníficat ánima mea Dóminum. Et exsultávit spíritus meus in Deo salvatóre meo. R.

1. L’anima mia magnifica il Signore. E il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore. R.

2. Quia respéxit humilitátem ancíllæ suæ: ecce enim ex hoc beátam me dicent omnes generatiónes. Quia fecit mihi magna, qui potens est; et sanctum nomen eius. R.

2. Perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome. R.

3. Di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore. R.

3. Y su misericordia llega a sus fieles de generación en generación. Él hace proezas con su brazo: dispersa a los soberbios de corazón. R.

4. Depósuit poténtes de sede, et exaltávit húmiles. Esuriéntes implévit bonis: et dívites dimísit inánes. R.

4. Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili. Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. R.

5. Suscépit Israel púerum suum, recordátus misericórdiæ. Sic ut locútus est ad patres nostros, Abraham et sémini eius in sǽcula. R.

5. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua mi sericordia. Come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. R.

6. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen. R.

6. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. R.

Orazione

Dio Padre misericordioso, che concedesti al tuo servo Álvaro, vescovo, la grazia di essere, con l’aiuto della Vergine Maria, pastore esemplare nel servizio della Chiesa e fedelissimo figlio e successore di san Josemaría, fondatore dell’Opus Dei: fa’ che anche noi sappiamo rispondere con fedeltà alle esigenze della vocazione cristiana, trasformando tutti i momenti e le circostanze della nostra vita in occasioni per amarti e per servire il Regno di Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

R. Amen.

III. CELEBRAZIONE DELL’EUCARISTIA

RITI DI INTRODUZIONE

Canto d’ingresso

Il coro e l’assemblea cantano:

Sal 34 (33), 2-4. 6. 9 (R.: cf. Lc 12, 42)

R. Fidélis servus et prudens quem constítuit Dóminus super famíliam suam. Allelúia.

R. Questo è il servo saggio e fedele, che il Signore ha posto a capo della sua famiglia. Alleluia.

1. Benedícam Dóminum in omni témpore, semper laus eius in ore meo. R.

1. Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. R.

2. In Dómino gloriábitur ánima mea, áudiant mansuéti et læténtur. R.

2. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino. R.

3. Magnificáte Dóminum mecum, et exaltémus nomen eius in idípsum. R.

3. Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. R.

4. Respícite ad eum, et illuminámini, et fácies vestræ non confundéntur. R.

4. Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. R.

5. Gustáte et vidéte quóniam suávis est Dóminus; beátus vir qui sperat in eo. R.

5. Gustate e vedete com’è buono il Signore; beato l’uomo che in lui si rifugia. R.

Il rappresentante del Santo Padre:

V. In nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti.

V. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

R. Amen.

R. Amen.

V. Pax vobis.

V. La pace sia con voi.

R. Et cum spíritu tuo.

R. E con il tuo spirito.

Fratres, agnoscámus peccáta nostra, ut apti simus ad sacra mystéria celebránda.

Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.

Si fa una breve pausa di silenzio. Poi tutti insieme:

Confíteor Deo omnipoténti et vobis, fratres, quia peccávi nimis cogitatióne, verbo, ópere et omissióne: mea culpa, mea culpa, mea máxima culpa.

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni: per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.

Ideo precor beátam Maríam semper Vírginem, omnes Angelos et Sanctos, et vos, fratres, oráre pro me ad Dóminum Deum nostrum.

E supplico la beata sempre Vergine Maria, gli Angeli, i Santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

Il rappresentante del Santo Padre:

Misereátur nostri omnípotens Deus et, dimíssis peccátis nostris, perdúcat nos ad vitam ætérnam.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R. Amen.

R. Amen.

Il coro e l’assemblea cantano alternativamente le invocazioni:

Kyrie

(De Angelis)

V. Kyrie, eleison.
R. Kyrie, eleison.

V. Signore, pietà.
R. Signore, pietà.

V. Christe, eleison.
R. Christe, eleison.

V. Cristo, pietà.
R. Cristo, pietà.

V. Kyrie, eleison.
R. Kyrie, eleison.

V. Signore, pietà.
R. Signore, pietà.

RITO DELLA BEATIFICAZIONE

Si avvicina alla sede del rappresentante del Santo Padre il prelato dell’Opus Dei con il postulatore, e domanda che si proceda alla beatificazione del Venerabile Servo di Dio Álvaro del Portillo.

Il prelato:

Eminentíssime Dómine, Prælátus Operis Dei humíllime a Sanctitáte Sua Papa Francísco petit ut Venerábilem Servum Dei Alvárum del Portillo, epíscopum, número adscríbere Beatórum benigníssime dignétur.

Eminenza reverendissima, il prelato dell’Opus Dei domanda umilmente a sua Santità Papa Francesco di iscrivere nel numero dei beati il Venerabile Servo di Dio Álvaro del Portillo, vescovo.

Il postulatore legge alcuni cenni della biografia del Servo di Dio.

Segue la lettura, fatta dal rappresentante del Santo Padre, della Lettera Apostolica in latino. Tutti si alzano in piedi, solo il rappresentante del Papa rimane seduto sulla cattedra.

Formula di beatificazione

Nos, vota fratris nostri Augustíni Sanctæ Románæ Ecclésiæ Cardinális Vallini, nostri Vicárii Generális pro romána dioecési, Xavérii Echevarría Rodríguez, epíscopi título Cilibiénsis, Prælatúræ personális Sanctæ Crucis et Operis Dei præláti,

Noi, accogliendo il desiderio del nostro fratello Agostino Vallini, nostro Vicario Generale per la diocesi di Roma, Cardinale di Santa Romana Chiesa, e di Saverio Echevarría Rodríguez, vescovo titolare di Cilibia, prelato della Prelatura personale della Santa Croce e Opus Dei,

nec non plurimórum aliórum fratrum in episcopátu multorúmque christifidélium expléntes, de Congregatiónis de Causis Sanctórum consúlto, auctoritáte nostra apostólica facultátem fácimus

di molti altri fratelli nell’episcopato e di molti fedeli, dopo aver avuto il parere della Congregazione delle Cause dei Santi, con la nostra autorità apostolica concediamo

ut Venerábilis Servus Dei Alvárus del Portillo y Diez de Sollano, epíscopus, Prælatúræ personális Sanctæ Crucis et Operis Dei prælátus, pastor secúndum cor Iesu, Ecclésiæ assíduus miníster,

che il Venerabile Servo di Dio Álvaro del Portillo y Diez de Sollano, vescovo, prelato della Prelatura personale della Santa Croce e Opus Dei, pastore secondo il cuore di Cristo, zelante ministro della Chiesa,

Beáti nómine in pósterum appellétur, eiusque festum die duodécima maii in locis et modis iure statútis quotánnis celebrári possit.

d’ora in poi sia chiamato Beato, e che si possa celebrare la sua festa ogni anno il 12 maggio, nei luoghi e secondo le regole stabilite dal diritto.

In nómine Patris, et Fílii et Spíritus Sancti.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Il coro e l’assemblea:

R. Amen.

R. Amen.

Terminata la lettura, viene scoperta la gigantografia del Beato al gioioso canto di lode dell’assemblea. Durante il canto si portano in processione delle reliquie del Beato, deponendole a lato dell’altare e adornandole con ceri e fiori. Il rappresentante del Santo Padre le incensa.

Il coro e l’assemblea:

Christus vincit,
Christus regnat,
Christus, Christus ímperat.

Il prelato dell’Opus Dei legge la formula di ringraziamento, con accanto il postulatore:

Eminentíssime Dómine, Prælátus Operis Dei grátias ex ánimo Sanctitáti Suæ Papæ Francísco agit quod títulum Beáti hódie Venerábili Servo Dei Alváro del Portillo, epíscopo, conférre dignátus est.

Eminenza reverendissima, il prelato dell’Opus Dei ringrazia di cuore sua Santità Papa Francesco per avere oggi proclamato Beato il Venerabile Servo di Dio Álvaro del Portillo, vescovo.

Il prelato dell’Opus Dei scambia l’abbraccio di pace con il rappresentante del Papa, seguito dal postulatore. In questo momento il rappresentante del Santo Padre consegna al prelato e al postulatore copia della Lettera Apostolica.

Poi il rappresentante del Santo Padre intona il:

Gloria

(De Angelis)

Glória in excélsis Deo et in terra pax homínibus bonæ voluntátis.

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Laudámus te, benedícimus te, adorámus te, glorificámus te, grátias ágimus tibi propter magnam glóriam tuam, Dómine Deus, Rex cæléstis, Deus Pater omnípotens,

Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.

Dómine Fili unigénite, Iesu Chris­te, Démine Deus, Agnus Dei, Fílius Patris, qui tollis peccáta mundi, miserére nobis; qui tollis peccáta mundi, súscipe deprecatiónem nostram.

Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica;

Qui sedes ad déxteram Patris, miserére nobis. Quóniam tu solus Sanctus, tu solus Dóminus, tu solus Altíssimus, Iesu Chris­te, cum Sancto Spíritu: in glória Dei Patris. Amen.

tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo: Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

Orazione colletta

Il rappresentante del Santo Padre:

Orémus.

Preghiamo.

Deus Pater misericordiárum, qui beátum epíscopum Alvárum spíritu veritátis et dilectiónis implevísti, præsta, quǽsumus, ut, eius vestígia sectántes, salutíferæ Ecclésiæ missióni nos humíliter impendámus.

Dio Padre misericordioso, che hai colmato di verità e d’amore il beato vescovo Álvaro, concedi anche a noi di prodigarci umilmente, seguendo il suo esempio, nella missione salvifica della Chiesa.

Per Dóminum nostrum Iesum Chris­tum, Fílium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.

Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

R. Amen.

R. Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura

Come un pastore passa in rassegna il suo gregge, così io passerò in rassegna le mie pecore

A reading from the Book of the Prophet Ezekiel

Dal libro del profeta Ezechiele 34, 11-16

The Lord says this: ‘I am going to look after my flock myself and keep all of it in view. As a shepherd keeps all his flock in view when he stands up in the middle of his scattered sheep, so shall I keep my sheep in view. I shall rescue them from wherever they have been scattered during the mist and darkness.

Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.

I shall bring them out of the countries where they are; I shall gather them together from foreign countries and bring them back to their own land. I shall pasture them on the mountains of Israel, in the ravines and in every inhabited place in the land.

Le farò uscire dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti d’Israele, nelle valli e in tutti i luoghi abitati della regione.

I shall feed then in good pasturage; the high mountains of Israel will be their grazing ground. There they will rest in good grazing ground; they will browse in rich pastures on the mountains of Israel. I myself will pasture my sheep, I myself will show them where to rest, it is the Lord who speaks.

Le condurrò in ottime pasture e il loro pascolo sarà sui monti alti d’Israele; là si adageranno su fertili pascoli e pasceranno in abbondanza sui monti d’Israele. Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio.

I shall look for the lost one, bring back the stray, bandage the wounded and make the weak strong. I shall watch over the fat and healthy. I shall be a true shepherd to them.’

Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.

V. Verbum Dómini.

V. Parola di Dio.

R. Deo grátias.

R. Rendiamo grazie a Dio.

Salmo responsoriale

Sal 23 (22), 1 b-3. 5. 6 (R: 1 b)

Il salmista:

Dóminus pascit me, et nihil mihi déerit.

L’assemblea ripete:

R. Dóminus pascit me, et nihil mihi déerit.

R. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

1. Dóminus pascit me, et nihil mihi déerit: in páscuis viréntibus me collocávit, super aquas quiétis edúxit me, ánimam meam refécit. Dedúxit me super sémitas iustítiæ propter nomen suum. R.

1. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Rinfranca l’anima mia, mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome. R.

2. Parásti in conspéctu meo mensam advérsus eos, qui tríbulant me; impinguásti in óleo caput meum, et calix meus redúndat. R.

2. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca. R.

3. Etenim benígnitas et misericórdia subsequéntur me ómnibus diébus vitæ meæ, et inhabitábo in domo Dómini in longitúdinem diérum. R.

3. Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni. R.

Seconda lettura

Sono diventato ministro della Chiesa secondo la missione affidatami da Dio

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi 1, 24-29

Fratelli, sono lieto nelle soffe­renze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa.

Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affi­datami da Dio verso di voi di portare a compimento la parola di Dio, il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi.

A loro Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo alle genti: Cristo in voi, speranza della gloria. È lui infatti che noi annunciamo, ammonendo ogni uomo e istruendo ciascuno con ogni sapienza, per rendere ogni uomo perfetto in Cristo. Per questo mi affa­tico e lotto, con la forza che viene da lui e che agisce in me con potenza.

V. Verbum Dómini.

V. Parola di Dio.

R. Deo grátias.

R. Rendiamo grazie a Dio.

Acclamazione al Vangelo

Mentre il diacono porta solennemente il libro dei Vangeli all’ambone, l’assemblea acclama il Cristo presente nella sua Parola.

Il coro:

Allelúia, allelúia, allelúia.

L’assemblea ripete:

Allelúia, allelúia, allelúia.

Il coro:

Gv 10, 14

Ego sum Pastor Bonus, dicit Dóminus, et cognósco oves meas, et cognóscunt me meæ.

Io sono il Buon Pastore, dice il Signore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.

L’assemblea:

Allelúia, allelúia, allelúia.

Evangelio

Il buon pastore dà la propria vita per le pecore

V. Dóminus vobíscum.

V. Il Signore sia con voi.

R. Et cum Spíritu tuo.

R. E con il tuo Spirito.

 Léctio sancti Evangélii secúndum Ioánnem

 Dal Vangelo secondo Giovanni 10, 11-16

R. Glória tibi, Dómine.

R. Gloria a te, o Signore.

En aquel tiempo, dijo Jesús:

In quel tempo, Gesù disse:

«Yo soy el Buen Pastor. El buen pastor da su vida por las ovejas; el asalariado, que no es pastor ni dueño de las ovejas, ve venir al lobo, abandona las ovejas y huye; y el lobo las roba y las dispersa; y es que a un asalariado no le importan las ovejas.

«Io sono il Buon Pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario —che non è pastore e al quale le pecore non appartengono— vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.

Yo soy el Buen Pastor, que conozco a las mías, y las mías me conocen, igual que el Padre me conoce, y yo conozco al Padre; yo doy mi vida por las ovejas. Tengo, además, otras ovejas que no son de este redil; también a esas las tengo que traer, y escucharán mi voz, y habrá un solo rebaño y un solo Pastor».

Io sono il Buon Pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo Pastore».

V. Verbum Dómini.

V. Parola del Signore.

R. Laus tibi, Christe.

R. Lode a te, o Cristo.

Il rappresentante del Santo Padre tiene l’omelia.

Poi l’assemblea afferma la propria adesione di fede cantando il

Credo

(III)

Credo in unum Deum, Patrem omnipoténtem, factórem cæli et terræ, visibílium ómnium et invisibílium. Et in unum Dóminum Iesum Chris­tum, Fílium Dei unigénitum, et ex Patre natum ante ómnia sǽcula.

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli.

Deum de Deo, lumen de lúmine, Deum verum de Deo vero, génitum, non factum, consubstan­tiá­lem Patri: per quem ómnia facta sunt. Qui propter nos hómines et propter nostram salútem descéndit de cælis.

Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo;

Alle parole: Et incarnatus … et homo factus est, tutti si inchinano.

Et incarnátus est de Spíritu Sancto ex María Vírgine, et homo factus est. Crucifíxus étiam pro nobis sub Póntio Piláto; passus et sepúltus est, et resurréxit tértia die, secúndum Scriptúras, et ascéndit in cælum, sedet ad déxteram Patris.

e per opera dello Spirito Santo si é incarnato nel seno della Vergine Maria e si é fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno é risuscitato, secondo le Scritture; é salito al cielo, siede alla destra del Padre.

Et íterum ventúrus est cum glória, iudicáre vivos et mórtuos, cuius regni non erit finis. Et in Spíritum Sanctum, Dóminum et vivificántem: qui ex Patre Filióque procédit. Qui cum Patre et Fílio simul adorátur et conglorifi­cá­tur: qui locutus est per prophétas.

E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che é Signore e da la vita, e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre e il Figlio é adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.

Et unam, sanctam, cathólicam et apostólicam Ecclésiam. Confíteor unum baptísma in remissiónem peccatórum. Et expécto resurrectiónem mortuórum et vitam ventúri sǽculi. Amen.

Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

Preghiera dei fedeli

Il rappresentante del Santo Padre:

Hermanos y hermanas, Jesús nuestro Señor, maestro y modelo de toda perfección, llama a todos a la santidad. Por intercesión del nuevo beato Álvaro del Portillo pidamos al Padre, fuente de todo bien, que la Iglesia crezca cada día en número y en santidad.

Fratelli e sorelle, il Signore Gesù, maestro e modello di ogni perfezione, chiama tutti alla santità. Per intercessione del nuovo beato Álvaro del Portillo chiediamo al Padre, fonte di ogni bene, che la Chiesa cresca ogni giorno in numero e in santità.

Il cantore:

V. Dóminum deprecémur.

V. Preghiamo il Signore.

R. Te rogámus, audi nos.

R. Ascoltaci, Signore.

Francese:

1. Pour la Sainte Église, signe et instrument du Salut, pour que l’Esprit Saint la conserve dans l’unité et fortifie sa foi, afin que tous connaissent le Christ notre Rédempteur et que son amour s’étende toujours davantage sur toute la terre.

1. Per la Santa Chiesa, segno e strumento di universale salvezza, perché lo Spirito Santo la conservi nell’unità e la rafforzi nella fede, così che la conoscenza e l’amore di Cristo nostro Redentore si estendano sempre di più su tutta la terra.

Il cantore:

V. Dóminum deprecémur.

V. Preghiamo il Signore.

R. Te rogámus, audi nos.

R. Ascoltaci, Signore.

Portoghese:

2. Pelo Santo Padre, o Papa Francisco, escolhido por Deus como sucessor de Pedro e Pastor do rebanho de Cristo, para que no seu incessante ministério ao servi­ço dos cristãos seja sempre assistido pela sabedoria, consolo e for­ça do Espírito Santo.

2. Per il Santo Padre Francesco, scelto da Dio come successore di Pietro e Pastore del gregge di Cristo, perché nel suo incessante ministero al servizio dei cristiani e di tutti gli uomini sia sempre ricolmo della sapienza, della consolazione e della fortezza dello Spirito Santo.

Il cantore:

V. Dóminum deprecémur.

V. Preghiamo il Signore.

R. Te rogámus, audi nos.

R. Ascoltaci, Signore.

Tedesco:

3. Für die Prälatur Opus Dei: daß alle ihre Gläubigen, Priester wie Laien, es verstehen, nach dem Beispiel des seligen Álvaro del Portillo den Anforderungen der christlichen Berufung in Treue zu entsprechen, indem sie alle Augenblicke und Umstände ihres Lebens in Gelegenheiten verwandeln, das Reich Christi zu lieben und ihm zu dienen.

3. Per la Prelatura dell’Opus Dei, perché tutti i suoi fedeli, sacerdoti e laici, seguendo l’esempio del beato Álvaro del Portillo, sappiano rispondere con fedeltà alle esigenze della vocazione cristiana, trasformando tutti i momenti e le circostanze della loro vita in occasioni per amare e per servire il Regno di Cristo.

Il cantore:

V. Dóminum deprecémur.

V. Preghiamo il Signore.

R. Te rogámus, audi nos.

R. Ascoltaci, Signore.

Giapponese:

4. 世界の平和と、家族の一致 のために祈ります。私たちキリ スト者が、貧しい人々、そして苦 しんでいる人々に寄り添いなが ら、善意を持って働くすべての 人々と共に協力し、より正義に かなった社会、主の新しい掟 に沿った社会を築いていくこと ができますように。

4. Per la pace nel mondo e l’unità della famiglia umana, affinché i cristiani, solleciti verso i poveri e verso i sofferenti collaborino con tutti gli uomini di buona volontà nella costruzione di una società più giusta, fondata sul comandamento nuovo del Signore.

Il cantore:

V. Dóminum deprecémur.

V. Preghiamo il Signore.

R. Te rogámus, audi nos.

R. Ascoltaci, Signore.

Cinese:

5. Per le famiglie cristiane, piccole chiese domestiche, chiamate a essere focolari luminosi e lieti dove trovino accoglienza i bambini e gli anziani, i malati e i bisognosi, perché sappiano educare i propri figli in modo che siano generosi e pronti ad ascoltare la chiamata di Dio.

5. Per le famiglie cristiane, piccole chiese domestiche, chiamate a essere focolari luminosi e lieti dove trovino accoglienza i bambini e gli anziani, i malati e i bisognosi, perché sappiano educare i propri figli in modo che siano generosi e pronti ad ascoltare la chiamata di Dio.

Il cantore:

V. Dóminum deprecémur.

V. Preghiamo il Signore.

R. Te rogámus, audi nos.

R. Ascoltaci, Signore.

Polacco:

6. Za wszystkich biorących udział w tej Eucharystii, za ich rodziny i za całą ludzkość, aby wsłuchując się w głos Jezusa, Wcielonego Słowa i Odkupiciela świata, pozwolili by Duch Boży oświecił wszystkie rzeczywistości ludzkie.

6. Per tutti i partecipanti a questa Eucaristia, per le loro famiglie e per l’umanità intera, perché ascoltando la voce di Gesù, Verbo incarnato e Redentore del mondo, lascino che lo Spirito di Dio illumini tutte le realtà umane.

Il cantore:

V. Dóminum deprecémur.

V. Preghiamo il Signore.

R. Te rogámus, audi nos.

R. Ascoltaci, Signore.

Il rappresentante del Santo Padre:

Bendito seas, Señor, por habernos dado la compañía y el ejemplo de tu fiel siervo Álvaro; a través de su intercesión, danos la gracia de vivir una vida humilde, alegre, escondida y silenciosa, decididos a dar testimonio de la perenne novedad del Evangelio. Por Cristo Nuestro Señor.

Sii benedetto Signore, per averci dato la compagnia e l’esempio del tuo servo fedele Álvaro, per sua intercessione donaci la grazia di vivere una vita umile, allegra, nascosta e silenziosa, ma anche decisa nel testimoniare la perenne novità del Vangelo. Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

LITURGIA EUCARISTICA

Mentre vengono portate le offerte per il sacrificio, si esegue il canto di offertorio.

Ave verum Corpus natum de María Vírgine: Vere passum, immolátum in cruce pro hómine. Cuius latus perforátum fluxit aqua et sánguine: Esto nobis prægustátum mortis in exámine. O Iesu dulcis! O Iesu pie! O Iesu fili Maríæ!

Ave vero Corpo, nato dalla Vergine Maria: che tanto hai patito, immolato in croce per l’uomo; dal cui fianco trafitto sono sgorgati acqua e sangue: sii per noi chi ci precede nella prova della morte. O Gesù dolce, o Gesù pio, o Gesù, figlio di Maria!

Durante il canto, il rappresentante del Santo Padre dice sottovoce:

Benedíctus es, Dómine, Deus univérsi, quia de tua largitáte accépimus panem, quem tibi offé­rimus, fructum terræ et óperis mánuum hóminum: ex quo nobis fiet panis vitæ.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane, frutto della terra e del lavoro dell’uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi cibo di vita eterna.

Poi versa nel calice il vino con un po’ d’acqua, dicendo sottovoce:

Per huius aquæ et vini mystérium eius effi­ciámur divinitátis consórtes, qui humanitátis nostræ fíeri dignátus est párticeps.

L’acqua unita al vino sia segno della nostra unione con la vita divina di Colui che ha voluto assumere la nostra natura umana.

Il rappresentante del Santo Padre dice sottovoce:

Benedíctus es, Dómine, Deus univérsi, quia de tua largitáte accépimus vinum, quod tibi offé­rimus, fructum vitis et óperis mánuum hóminum: ex quo nobis fiet potus spiritális.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo vino, frutto della vite e del lavoro dell’uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi bevanda di salvezza.

Il rappresentante del Santo Padre, inchinandosi davanti all’altare, dice sottovoce:

In spíritu humilitátis et in ánimo contríto suscipiámur a te, Dómine; et sic fiat sacrifícium nostrum in conspéctu tuo hódie, ut pláceat tibi, Dómine Deus.

Umili e pentiti accoglici, o Signore: ti sia gradito il nostro sacrificio che oggi si compie dinanzi a te.

Dopo l’incensazione, si lava le mani dicendo sotto voce:

Lava me, Dómine, ab iniquitáte mea, et a peccáto meo munda me.

Lavami, Signore, da ogni colpa, purificami da ogni peccato.

Il rappresentante del Santo Padre invita alla preghiera:

Oráte, fratres, ut meum ac vestrum sacrifícium acceptábile fiat apud Deum Patrem omnipoténtem.

Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente.

R. Suscípiat Dóminus sacrifícium de mánibus tuis ad laudem et glóriam nóminis sui, ad utilitátem quoque nostram totiúsque Ecclésiæ suæ sanctæ.

R. Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

Orazione sulle offerte

Il rappresentante del Santo Padre:

Hóstias, quǽsumus Dómine, quas in festivitáte beáti Alvári sacris altáribus exhibémus, propítius réspice, ut nobis indulgéntiam largiéndo, tuo nómini dent honórem. Per Chris­tum Dóminum nostrum.

O Dio, l’offerta che ti presentiamo nella festa del beato Álvaro dia gloria al tuo nome e ottenga a noi il perdono e la pace. Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

R. Amen.

PREGHIERA EUCARISTICA

Il rappresentante del Santo Padre:

V. Dóminus vobíscum.

V. Il Signore sia con voi.

R. Et cum spíritu tuo.

R. E con il tuo spirito.

V. Sursum corda.

V. In alto i nostri cuori.

R. Habémus ad Dóminum.

R. Sono rivolti al Signore.

V. Grátias agámus Dómino Deo nostro.

V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

R. Dignum et iustum est.

R. È cosa buona e giusta.

Prefazio

La presenza dei santi Pastori nella Chiesa

Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus: per Chris­tum Dóminum nostrum.

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.

Quia sic tríbuis Ecclésiam tuam beáti Alvári festivitáte gaudére, ut eam exémplo piæ conversatiónis corróbores, verbo prædicatiónis erúdias, gratáque tibi supplicatióne tueáris.

Tu doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare la festa del beato Álvaro, con i suoi esempi la rafforzi, con i suoi insegnamenti l’ammaestri, con la sua intercessione la proteggi.

Et ídeo, cum Angelórum atque Sanctórum turba, hym­num laudis tibi cánimus, sine fine dicéntes:

Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli Angeli e ai Santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode:

Tutti cantano:

Sanctus

(De Angelis)

Sanctus, sanctus, sanctus Dóminus Deus Sábaoth. Pleni sunt cæli et terra glória tua. Hosánna in excélsis. Benedíctus qui venit in nómine Domini. Hosánna in excélsis.

Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell’alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell’alto dei cieli.

Preghiera Eucaristica I

(Canone Romano)

Il rappresentante del Santo Padre:

Te ígitur, clementíssime Pater, per Iesum Chris­tum, Fílium tuum, Dóminum nostrum, súpplices rogámus ac pétimus, uti accépta hábeas et benedícas  hæc dona, hæc múnera, hæc sancta sacrifícia illibáta, in primis, quæ tibi offé­rimus pro Ecclésia tua sancta cathólica:

Padre clementissimo, noi ti supplichiamo e ti chiediamo per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, di accettare questi doni, di benedire  queste offerte, questo santo e immacolato sacrificio. Noi te l’offriamo anzitutto per la tua Chiesa santa e cattolica,

quam pacificáre, custodíre, adunáre et régere dignéris toto orbe terrárum: una cum fámulo tuo Papa nostro Francísco, et me indígno fámulo tuo, et fratre meo António María, Epíscopo huius Ecclésiæ Matríti, et ómnibus orthodóxis atque cathólicæ et apostólicæ fídei cultóribus.

perché tu le dia pace e la protegga, la raccolga nell’unità e la governi su tutta la terra, con il tuo servo il nostro Papa Francesco, e me indegno tuo servo, e il mio fratello Antonio Maria, vescovo di questa Chiesa di Madrid e con tutti quelli che custodiscono la fede cattolica, trasmessa dagli Apostoli.

Un concelebrante:

Meménto, Dómine, famulórum famularúmque tuárum N. et N.

Ricòrdati, Signore, dei tuoi fedeli N. e N.

et ómnium circumstántium, quorum tibi fides cógnita est et nota devótio, pro quibus tibi offé­rimus: vel qui tibi óffe­runt hoc sacrifícium laudis, pro se suísque ómnibus: pro redemptióne animárum suárum, pro spe salútis et incolumitátis suæ tibíque reddunt vota sua ætérno Deo, vivo et vero.

Ricòrdati di tutti i presenti, dei quali conosci la fede e la devozione: per loro ti offriamo e anch’essi ti offrono questo sacrificio di lode, e innalzano la preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero, per ottenere a sé e ai loro cari redenzione, sicurezza di vita e salute.

Un altro concelebrante:

Communicántes, et memóriam venerántes, in primis gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis Dei et Dómini nostri Iesu Christi:

In comunione con tutta la Chiesa, ricordiamo e ve neriamo anzitutto la glorio sa e sempre Vergine Maria, Ma dre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,

sed et beáti Ioseph, eiúsdem Vírginis Sponsi, et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Iacóbi, Ioánnis, Thomæ, Iacóbi, Philíppi, Bartholomǽi, Matthǽi, Simónis et Thaddǽi:

san Giuseppe, suo sposo, i santi apostoli e marti ri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo,

Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Ioánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. (Per Chris­tum Dominum nostrum. Amen.)

Lino, Cleto, Clemen te, Sisto, Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Gio vanni e Paolo, Cosma e Damiano e tutti i santi; per i loro me riti e le loro preghiere donaci sempre aiuto e protezione.

Il rappresentante del Santo Padre:

Hanc ígitur oblatiónem servitútis nostræ, sed et cunctæ famíliæ tuæ, quǽsumus, Dómine, ut placátus accípias: diésque nostros in tua pace dispónas, atque ab ætérna damnatióne nos éripi et in electórum tuórum iúbeas grege numerári. (Per Chris­tum Dominum nostrum. Amen.)

Accetta con benevolenza, o Signore, l’offerta che ti presentiamo, noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia; disponi nella tua pace i nostri giorni, salvaci dalla dannazione eterna e accoglici nel gregge degli eletti.

Il rappresentante del Santo Padre e i concelebranti:

Quam oblatiónem tu, Deus, in ómnibus, quǽsumus, benedíctam, adscríptam, ratam, rationábilem, acceptabilémque fácere dignéris: ut nobis Corpus et Sanguis fiat dilectíssimi Fílii tui, Dómini nostri Iesu Christi.

Santifica, o Dio, questa offerta con la potenza della tua benedizione, e degnati di accettarla a nostro favore, in sacrificio spirituale e perfetto, perché diventi per noi il corpo e il sangue del tuo amatissimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo.

Qui, prídie quam paterétur, accépit panem in sanctas ac venerábiles manus suas, et elevátis óculis in cælum ad te Deum Patrem suum omnipoténtem, tibi grátias agens benedíxit, fregit, dedítque discípulis suis, dicens:

La vigilia della sua passione, egli prese il pane nelle sue mani sante e venerabili, e alzando gli occhi al cielo a te Dio Padre suo onnipotente, rese grazie con la preghiera di benedizione, spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

ACCÍPITE ET MANDUCÁTE EX HOC OMNES: HOC EST ENIM CORPUS MEUM QUOD PRO VOBIS TRADÉTUR

PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO E IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI

Il rappresentante del Santo Padre presenta al popolo l’ostia consacrata e genuflette in adorazione.

Símili modo, postquam cenátum est, accípiens et hunc præclárum cálicem in sanctas ac venerábiles manus suas, item tibi grátias agens benedíxit, dedítque discípulis suis, dicens:

Dopo la cena, allo stesso modo, prese questo glorioso calice nelle sue mani sante e venerabili, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

ACCÍPITE ET BÍBITE EX EO OMNES: HIC EST ENIM CALIX SÁNGUINIS MEI, NOVI ET ÆTÉRNI TESTAMÉNTI, QUI PRO VOBIS ET PRO MULTIS EFFUN­DÉTUR IN REMISSIÓNEM PECCATÓRUM. HOC FÁCITE IN MEAM COMMEMO­RA­TIÓ­NEM

PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO E IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME

Il rappresentante del Santo Padre presenta al popolo il calice e genuflette in adorazione.

Il rappresentante del Santo Padre:

Mystérium fídei.

Mistero della fede.

Tutti:

R. Mortem tuam annuntiámus, Dómine, et tuam resurrectiónem confitémur, donec vénias.

R. Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta.

Il rappresentante del Santo Padre e i concelebranti:

Unde et mémores, Dómine, nos servi tui, sed et plebs tua sancta, eiúsdem Christi, Fílii tui, Dómini nostri, tam beátæ passiónis, necnon et ab ínferis resurrectiónis, sed et in cælos gloriósæ ascensiónis:

In questo sacrificio, o Padre, noi tuoi ministri e il tuo popolo santo celebriamo il memoriale della beata passione, della risurrezione dai morti e della gloriosa ascensione al cielo del Cristo tuo Figlio e nostro Signore;

offé­rimus præcláræ maiestáti tuæ de tuis donis ac datis hóstiam puram, hóstiam sanctam, hóstiam immaculátam, Panem sanctum vitæ ætérnæ et Cálicem salútis perpétuæ.

e offriamo alla tua maestà divina, tra i doni che ci hai dato, la vittima pura, santa e immacolata, pane santo della vita eterna e calice dell’eterna salvezza.

Supra quæ propítio ac seréno vultu respícere dignéris: et accépta habére, sícuti accépta habére dignátus es múnera púeri tui iusti Abel, et sacrifícium Patriárchæ nostri Abrahæ, et quod tibi óbtulit summus sacérdos tuus Melchísedech, sanctum sacrifícium, immaculátam hóstiam.

Volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno, come hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e l’oblazione pura e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote.

Súpplices te rogámus, omnípotens Deus: iube hæc perférri per manus sancti Angeli tui in sublíme altáre tuum, in conspéctu divínæ maiestátis tuæ; ut, quotquot ex hac altáris participatióne sacrosánctum Fílii tui Corpus et Sánguinem sumpsérimus, omni benedictióne cælésti et grátia repleámur. (Per Chris­tum Dominum nostrum. Amen.)

Ti supplichiamo, Dio onnipotente: fa’ che questa offerta, per le mani del tuo angelo santo, sia portata sull’altare del cielo davanti alla tua maestà divina, perché su tutti noi che partecipiamo di questo altare, comunicando al santo mistero del corpo e sangue del tuo Figlio, scenda la pienezza di ogni grazia e benedizione del cielo.

Un concelebrante:

Meménto étiam, Dómine, famulórum famularúmque tuárum N. et N., qui nos præcessérunt cum signo fídei, et dórmiunt in somno pacis.

Ricòrdati, o Signore, dei tuoi fedeli N. e N., che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace.

Ipsis, Dómine, et ómnibus in Christo quiescéntibus, locum refrigérii, lucis et pacis, ut indúlgeas, deprecámur. (Per Chris­tum Dominum nostrum. Amen.)

Dona loro, Signore, e a tutti quelli che riposano in Cristo, la beatitudine, la luce e la pace.

Un altro concelebrante:

Nobis quoque peccatóribus fámulis tuis, de multitúdine miseratiónum tuárum sperántibus, partem áliquam et societátem donáre dignéris cum tuis sanctis Apóstolis et Martýribus:

Anche a noi, tuoi ministri, peccatori, ma fiduciosi nella tua infinita misericordia, concedi, o Signore, di aver parte nella comunità dei tuoi santi apostoli e martiri:

cum Ioánne, Stéphano, Matthía, Bárnaba, Ignátio, Alexándro, Marcellíno, Petro, Felicitáte, Perpétua, Agatha, Lúcia, Agnéte, Cæcília, Anastásia, cum beáto Alváro et ómnibus Sanctis tuis: intra quorum nos consórtium, non æstimátor mériti, sed véniæ, quǽsumus, largítor admítte. Per Chris­tum Dóminum nostrum.

Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba, Ignazio, Alessandro, Marcellino e Pietro, Felicita, Perpetua, Agata, Lucia, Agnese, Cecilia, Anastasia, il beato Álvaro e tutti i santi: ammettici a godere della loro sorte beata non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono.

Il rappresentante del Santo Padre:

Per quem hæc ómnia, Dómine, semper bona creas, sanctíficas, vivíficas, benedícis, et præstas nobis.

Per Cristo nostro Signore tu, o Dio, crei e santifichi sempre, fai vivere, benedici e doni al mondo ogni bene.

Il rappresentante del Santo Padre e i concelebranti:

Per ipsum, et cum ipso, et in ipso, est tibi Deo Patri Omnipoténti, in unitáte Spíritus Sancti, omnis honor et glória per ómnia sǽcula sæculórum.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onni potente, nell’unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

Tutti:

R. Amen.

R. Amen.

RITI DI COMUNIONE

Preghiera del Signore

Il rappresentante del Santo Padre:

Præcéptis salutáribus móniti, et divína institutióne formáti, audémus dícere:

Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo di vino insegnamento, osiamo dire:

Tutti cantano:

Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum, advéniat regnum tuum, fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie, et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris, et ne nos indúcas in tentatiónem, sed líbera nos a malo.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

Il rappresentante del Santo Padre:

Líbera nos, quǽsumus, Dómine, ab ómnibus malis, da propítius pacem in diébus nostris, ut, ope misericórdiæ tuæ adiúti, et a peccáto simus semper líberi et ab omni perturbatióne secúri: exspectántes beátam spem et advéntum Salvatóris nostri Iesu Christi.

Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo.

Tutti:

R. Quia tuum est regnum et potéstas et glória in sǽcula.

R. Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

Rito della pace

Il rappresentante del Santo Padre:

Dómine Iesu Christe, qui dixísti Apóstolis tuis: Pacem relínquo vobis, pacem meam do vobis: ne respícias peccáta nostra, sed fidem Ecclésiæ tuæ; eámque secúndum voluntátem tuam pacificáre et coadunáre dignéris. Qui vivis et regnas in sǽcula sæculórum.

Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

R. Amen.

R. Amen.

Il rappresentante del Santo Padre:

Pax Dómini sit semper vobíscum.

La pace del Signore sia sempre con voi.

R. Et cum spíritu tuo.

R. E con il tuo spirito.

Il diacono:

Offérte vobis pacem.

Scambiatevi un segno di pace.

I presenti si scambiano un gesto di pace.

Frazione del Pane

Il rappresentante del Santo Padre dice sottovoce:

Hæc commíxtio Córporis et Sánguinis Dómini nostri Iesu Christi fiat accipiéntibus nobis in vitam ætérnam.

Il Corpo e il Sangue di Cristo, uniti in questo calice, siano per noi cibo di vita eterna.

Tutti cantano:

Agnus Dei

(De Angelis)

Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi: miserére nobis.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi: miserére nobis.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi: dona nobis pacem.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.

Il rappresentante del Santo Padre dice sottovoce:

Dómine Iesu Christe, Fili Dei vivi, qui ex voluntáte Patris, cooperánte Spíritu Sancto, per mortem tuam mundum vivificásti: líbera me per hoc sacrosánctum Corpus et Sánguinem tuum ab ómnibus iniquitátibus meis et univérsis malis: et fac me tuis semper inhærére mandátis, et a te numquam separári permíttas.

Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, che per volontà del Padre e con l’opera dello Spirito Santo morendo hai dato la vita al mon do, per il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue liberami da ogni colpa e da ogni male, fa’ che sia sempre fedele alla tua legge e non sia mai separato da te.

Oppure:

Percéptio Córporis et Sánguinis tui, Dómine Iesu Christe, non mihi provéniat in iudícium et condemnatiónem: sed pro tua pietáte prosit mihi ad tutaméntum mentis et córporis, et ad medélam percipiéndam.

La comunione con il tuo Corpo e il tuo Sangue, Signore Gesù Cristo, non diventi per me giudizio di condanna, ma per tua misericordia sia rimedio e difesa dell’anima e del corpo.

Il rappresentante del Santo Padre:

Ecce Agnus Dei, ecce qui tollit peccáta mundi. Beáti qui ad cenam Agni vocáti sunt.

Beati gli invitati alla Cena del Signore. Ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.

Tutti:

R. Dómine, non sum dignus ut intres sub tectum meum: sed tantum dic verbo, et sanábitur ánima mea.

R. O Signore, non sono degno di partecipare alla tua men sa: ma di’ soltanto una pa rola e io sarò salvato.

Canti di comunione

Anima Christi

R. Ánima Christi, sanctífica me. Corpus Christi, salva me. Sanguis Christi, inébria me. Aqua láteris Christi, lava me.

R. Anima di Cristo, santificami. Corpo di Cristo, salvami. Sangue di Cristo, inebriami. Acqua del costato di Cristo, lavami.

1. Pássio Christi, confórta me. O bone Iesu, exáudi me. Intra tua vúlnera abscónde me. R.

1. Passione di Cristo, confortami. O buon Gesù, ascoltami. Nascondimi entro le tue piaghe. R.

2. Ne permíttas me separári a te. Ab hoste malígno defénde me. In hora mortis meæ voca me. R.

2. Non permettere che io mi separi da te. Difendimi dal nemico maligno. Nell’ora della mia morte chiamami. R.

3. Et iube me veníre ad te. Ut cum Sanctis tuis laudem te in sǽcula sæculórum. Amen. R.

3. E fa’ che io venga a te per lodarti con i tuoi santi nei secoli dei secoli. Amen. R.

Adoro te devote

1. Adóro te devóte, latens Déitas, quæ sub his figúris vere látitas. Tibi se cor meum totum súbiicit, quia, te contémplans, totum déficit.

1. Ti adoro devotamente, Dio nascosto, che sotto questi segni a noi ti celi. A te tutto il mio cuore si sottomette perché nel contemplarti tutto viene meno.

2. Visus, tactus, gustus in te fállitur, sed audítu solo tuto créditur. Credo quidquid dixit Dei Fílius: nil hoc verbo veritátis vérius.

2. La vista, il tatto, il gusto non ti intendono, ma per la sola tua parola noi crediamo sicuri. Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio. Niente è più vero di questo Verbo di verità.

3. In Cruce latébat sola Déitas; at hic latet simul et humánitas. Ambo tamen credens atque cónfitens, peto quod petívit latro pœnitens.

3. Sulla Croce era nascosta la sola divinità; quivi anche l’umanità è nascosta; tuttavia l’una e l’altra credendo e confessando, chiedo ciò che chiese il ladro pentito.

4. Plagas, sicut Thomas, non intúeor; Deum tamen meum te confíteor. Fac me tibi semper magis crédere, in te spem habére, te dilígere.

4. Come Tommaso non vedo le piaghe, eppure ti confesso mio Dio. Fa’ che s’accresca sempre più in me la fede in te, la mia speranza e il mio amore per te.

5. O memoriále mortis Dómini! Panis vivus vitam præstans hómini, præsta meæ menti de te vívere, et te illi semper dulce sápere.

5. O memoriale della morte del Signore, pane vivo che dai la vita all’uomo, fa’ che la mia mente viva di te, e gusti sempre il tuo dolce sapore.

6. Pie pellicáne, Iesu Dómine, me immúndum munda tuo sánguine: cuius una stilla salvum fácere totum mundum quit ab omni scélere.

6. O pio pellicano, Gesù Signore, purifica me immondo col tuo Sangue, di cui una sola stilla può salvare tutto il mondo da ogni delitto.

7. Iesu, quem velátum nunc aspício, oro, fiat illud quod tam sítio; ut te reveláta cernens fácie, visu sim beátus tuæ glóriæ. Amen.

7. Gesù, che adesso adoro sotto un velo, fa’ che avvenga presto ciò che bramo: che nel contemplarti faccia a faccia, io possa godere della tua gloria. Amen.

Cerca de ti, Señor

1. Cerca de Ti, Señor, yo quiero estar, tu grande eterno amor quiero gozar. Llena mi pobre ser, limpia mi corazón; hazme tu rostro ver en la aflicción.

2. In te crediam, Signor, in te speriam, e uniti nell’amor ti ringraziam: noi acclamiamo a te, noi inneggiamo a te. Resta con noi, Signor, resta con noi.

3. N’aimer que toi, mon Dieu, n’aimer que toi : tes saints, d’un coeur joyeux, ont fait ce choix. Ils ont tracé pour moi la route vers la croix. N’aimer que toi, mon Dieu, n’aimer que toi.

4. Then, with my waking thoughts bright with thy praise, out of my stony griefs Bethel I’ll raise; so by my woes to be nearer, my God, to thee (repeat) nearer to thee.

Holy God, we praise Thy name

1. Holy God, we praise Thy Name, Lord of all, we bow before Thee. All on earth Thy scepter claim, all in Heaven above adore Thee. Infinite Thy vast domain, Everlasting is Thy reign.

2. En la celestial mansión ensalzando tus bondades póstranse con sumisión Ángeles y Potestades; sube sin cesar la voz: Santo, santo, santo Dios.

Orazione dopo la comunione

Il rappresentante del Santo Padre:

Orémus.
Refécti sacris mystériis, Dómine, humíliter deprecámur, ut, beáti Alvári exémplo, studeámus confitéri quod crédidit, et ópere exercére quod dócuit. Per Chris­tum Dóminum nostrum.

Preghiamo.
Fortifica Signore, la nostra fede con questo cibo di vita eterna, perché sull’esempio del beato Álvaro professiamo la verità in cui egli ha creduto, e testimoniamo nelle opere l’insegnamento che ci ha trasmesso. Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

R. Amen.

Il prelato dell’Opus Dei e poi il cardinale arcivescovo di Madrid rivolgono alcune parole a tutti i presenti.

RITI DI CONCLUSIONE

Benedizione

Il rappresentante del Santo Padre:

V. Dóminus vobíscum.

Il Signore sia con voi.

R. Et cum spíritu tuo.

R. E con il tuo spirito.

V. Sit nomen Dómini benedíctum.

V. Sia benedetto il nome del Signore.

R. Ex hoc nunc et usque in sǽculum.

R. Ora e sempre.

V. Adiutórium nostrum in nómine Dómini.

V. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

R. Qui fecit cælum et terram.

R. Egli ha fatto cielo e terra.

V. Benedicat vos omnipotens Deus, Pater  et Filius  et Spiritus  Sanctus.

V. Vi benedica Dio onnipotente, Padre  e Figlio  e Spirito  Santo.

R. Amen.

R. Amen.

Il diacono:

V. Ite, missa est.

V. La messa è finita: andate in pace.

R. Deo grátias.

R. Rendiamo grazie a Dio.

Canti finali

Salve Regina

Salve, Regina, Mater mi­se­ri­córdiæ, vita, dulcédo et spes nostra, salve.

Salve, Regina, Madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve.

Ad te clamámus, éxsules fílii Hevæ. Ad te suspirámus geméntes et flentes in hac lacrimárum valle.

A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Éia ergo, advocáta nostra, illos tuos mi­se­ri­córdes óculos ad nos convérte.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.

Et Iesum benedíctum fructum ventris tui, nobis, post hoc exsílium, osténde.

E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno.

O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria!

O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!

Gloria canatur tibi

1. Glória canátur tibi humánis et cǽlitum choris, et fídibus et cýmbalis.

1. Sia cantata a te la gloria su cetre e sui cimbali dai cori umani e del cielo.

2. Pretiósis portis urbem ingréssi, cum ángelis sumus ad thronum tuum consórtes.

2. Entrati nella città dalle porte preziose, siamo in compagnia degli angeli presso il tuo trono.

3. Non tantum gáudii audítum umquam est, neque visum: lætémur nunc, io, io! Semper in dulci iúbilo!

3. Mai tanta gioia si è udita né vista: Evviva, evviva! Rallegriamoci ora, sempre in una dolce letizia!

IV. CONDIVIDI

Condividi questo libro per e-mail…

 

Ufficio Comunicazione dell'Opus Dei

www.opusdei.it

 

NOTA

Questo eBook è stato preparato appositamente per facilitare la visualizzazione in piccoli dispositivi come smartphone, e non mostra notazione musicale che accompagna le canzoni. Per accedere al libro originale in formato PDF scaricare qui.

 

I testi liturgici propri del beato Álvaro del Portillo sono stati approvati dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti con Decreto N. 118/14/L, in data 25 marzo 2014.

In copertina: Madonna dell’Almudena (dettaglio) Cattedrale di Santa María la Real de la Almudena, Madrid, Spagna. Preghiera Eucaristica: Cristo crucificado, Velázquez, Museo del Prado, Madrid, Spagna.

 

TORNA ALL'INDICE